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NASCITA

La registrazione dell'evento nascita costituisce un diritto della persona riconosciuto dal nostro ordinamento: fino a quando non esiste l'atto di nascita non esistono per la persona, che pure è nata, i diritti civili che la collegano con l'ordinamento giuridico (diritto al nome, diritto
all'identità personale).

La dichiarazione di nascita può essere fatta da:

1) per i genitori uniti in matrimonio:

  • da entrambi o da uno solo dei genitori
  • da un loro procuratore speciale (munito quindi di atto notarile)
  • da medico/ostetrica che ha assistito al parto
  • da persona che ha assistito al parto

2) per i genitori non uniti in matrimonio:

  • da entrambi i genitori
  • dal solo genitore che intende riconoscere il figlio

A partire dall'entrata in vigore 1^ gennaio 2013 della Legge 10 dicembre 2012, n. 219, viene unificata la condizione giuridica dei figli che a prescindere dal fatto che i genitori siano oppure no coniugati hanno lo stesso status: non ci sono più figli legittimi e naturali ma solo figli.

La dichiarazione di nascita deve essere resa entro:

  • 10 giorni dalla nascita presso il Comune di nascita;
  • 3 giorni dalla nascita presso la Direzione sanitaria del centro dove è avvenuta la nascita (ospedale o casa di cura). Sarà poi la direzione sanitaria a trasmettere la dichiarazione al Comune dove è avvenuta la nascita, oppure al Comune di residenza dei genitori, o al Comune di residenza della madre quando questi siano residenti in comuni diversi (salvo diverso e comune accordo);
  • 10 giorni presso il Comune di residenza dei genitori o presso il Comune di residenza della madre, (salvo diverso accordo tra i genitori) se il padre è residente in altro comune ovvero presso il Comune di residenza del padre qualora la madre, in genere straniera, non sia residente in nessun comune italiano.

I giorni vanno computati a partire dal giorno successivo alla nascita; nel caso in cui il decimo o il terzo giorno cadano in un giorno festivo, la scadenza è spostata avanti di un giorno.

Superato il decimo giorno dalla nascita, la denuncia si effettua nel Comune di nascita o di residenza dei genitori, motivando le ragioni del ritardo che vengono inserite nello stesso atto di nascita. Non ci sono penalità, tuttavia il ritardo verrà segnalato al Procuratore della Repubblica. Naturalmente sino al momento della presentazione della denuncia il bambino non risulterà iscritto nell´anagrafe della popolazione residente e la sua nascita non potrà essere certificata.

Quando, decorsi dieci giorni di cui all'art. 31, consti all'ufficiale dello stato civile che la dichiarazione di nascita non è stata fatta neppure tardivamente dovrà subito trasmettere rapporto al Procuratore della Repubblica affinchè questi intervenga per promuovere l'emanazione del decreto del Tribunale che permetta la formazione dell'atto di nascita omesso

Anche se i genitori hanno scelto di rendere la dichiarazione di nascita all'U.S.C. del comune di residenza del padre, qualora i genitori risiedano in due comuni diversi, il minore va sempre iscritto anagraficamente nel comune di residenza della madre (art. 7 DPR 223/1989) . Pertanto l'atto di nascita va inviato al comune di residenza della madre per l'inserimento del figlio nel suo stato di famiglia.

Il Comune di residenza, successivamente alla dichiarazione di nascita, richiederà il CODICE FISCALE all'AGENZIA DELLE ENTRATE, la quale successivamente invierà all'indirizzo del neonato la TESSERA SANITARIA.

ATTRIBUZIONE DEL NOME E DEL COGNOME

Cognome:

Il figlio di genitori tra loro coniugati, ovvero riconosciuto da entrambi, acquisisce il cognome del padre. Il figlio riconosciuto da un solo genitore acquisisce il cognome del genitore che lo riconosce.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 286 del 21/12/2016 (così come ripresa dalla Circolare del Ministero dell'Interno n. 1/2017) è facoltà dei genitori, al momento della dichiarazione di nascita, decidere se attribuire esclusivamente il cognome paterno o il doppio cognome (postponendo il cognome della madre a quello paterno come indicato dal Ministero dell'Interno con circolare 7/2017 del 14 giugno 2017).

Nome:

Il DPR 396/2000 all'articolo 35 stabilisce che il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso e può essere composto da uno o da più elementi onomastici, anche separati, non superiori a tre e che in quest'ultimo caso, tutti gli elementi del prenome dovranno essere riportati negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe. E' vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello o di una sorella vivente, un cognome quale nome, nomi ridicoli o vergognosi.

Requisiti

Costi

Nessun costo

Normativa

  • Legge n. 219 del 10 dicembre 2012 'Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali'
  • D.M. del 27 febbraio 2001, in G.U. n. 66 del 20 marzo 2001 'Tenuta dei registri dello stato civile nella fase antecedente all'entrata in funzione degli archivi informatici'.
  • D.P.R. n. 396 del 3 novembre 2000 'Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127' e circolari integrative.
  • D.P.R. n 323 del 6 settembre 1989 'Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 27 ottobre 1988, n. 470 sull'anagrafe e sul censimento degli italiani all'estero'
  • L. n 470 del 27 ottobre 1988 'Anagrafe e censimento degli italiani all'estero'
  • Codice civile artt. 231 e seguenti.

Documenti da presentare

  • Attestazione di nascita rilasciata dal sanitario che ha assistito al parto
  • Documento di identità del dichiarante/dei dichiaranti

Termini per la presentazione

La dichiarazione di nascita è resa: - entro tre giorni presso la Direzione Sanitaria dell’Ospedale o della Casa di cura dove è avvenuta la nascita - entro dieci giorni all’Ufficiale di Stato Civile del Comune dove risiedono i genitori o del Comune di nascita del minore

Incaricato

Ufficiale dello Stato Civile

Tempi complessivi

10 gg.

Note

Casi particolari:

  • Nel caso di bimbo nato morto, la dichiarazione va fatta esclusivamente al comune di nascita;
  • nel caso di bimbo nato vivo, ma morto prima della registrazione della nascita, la dichiarazione va fatta al esclusivamente comune di nascita;
  • nel caso di bimbo nato in Italia da genitori stranieri residenti all'estero, la dichiarazione può essere fatta al centro di nascita (ospedale o casa di cura) o al comune di nascita;
  • nel caso di bimbo nato in Italia da genitori italiani residenti all'estero, la dichiarazione può essere fatta al centro di nascita (ospedale o casa di cura) o al comune di nascita.

Documenti allegati

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Titolo  Formato Peso
Richiesta di attribuzione doppio cognome Formato odt 17 kb
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