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CONVIVENZA DI FATTO

A partire dal 5 giugno 2016, data di entrata in vigore della Legge 20 maggio 2016 n. 76 che istituisce le unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina le convivenze di fatto, è possibile per le coppie, sia coppie omosessuali che eterosessuali, composte da persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un'unione civile, coabitanti ed aventi dimora abituale nel Comune, fare richiesta per la costituzione di una UNIONE DI FATTO.

DIRITTI DEI CONVIVENTI (previsti dai commi da 38 a 49 dell'articolo unico della Legge 76/2016)

  • I conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario.
  • In caso di malattia o di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonche' di accesso alle informazioni personali.
  • Ciascun convivente di fatto puo' designare l'altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati: in caso di incapacità e, in caso di morte, le scelte sulla donazione di organi e celebrazioni funerarie.
  • In caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni
  • Nei casi di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente di fatto ha facolta' di succedergli nel contratto.
  • Nel caso in cui l'appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza possono godere, a parita' di condizioni, i conviventi di fatto
  • Al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente spetta una partecipazione agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonche' agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, commisurata al lavoro prestato.
  • Il convivente di fatto puo' essere nominato tutore, curatore o amministratore di sostegno qualora l'altra parte sia dichiarata interdetta o inabilitata.
  • In caso di decesso del convivente di fatto, derivante da fatto illecito di un terzo, nell'individuazione del danno risarcibile alla parte superstite si applicano i medesimi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite.

DISCIPLINA DEI RAPPORTI PATRIMONIALI

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali della loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche:

  • deve essere redatto in forma scritta
  • deve essere un atto pubblico o una scrittura privata autenticata (in questo caso un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell'accordo alle norme vigenti).

Ai fini dell'opponibilità ai terzi, il contratto di convivenza con firma autenticata da un notaio o da un avvocato deve essere trasmesso dal professionista al Comune entro 10 giorni dall'avvenuta stipula a mezzo PEC con firma digitale e sarà conservato agli atti.

Il contratto di convivenza cessa di esistere in caso di:

  • accordo delle parti;
  • recesso da parte di una delle parti;
  • matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona;
  • morte di uno dei due contraenti.

Requisiti

- Essere persone maggiorenni, sia di sesso diverso che dello stesso sesso, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale - residenza nel Comune, coabitazione e iscrizione nello stesso stato di famiglia; - assenza di rapporti di parentela, affinità o adozione; - assenza di precedenti vincoli, tra loro o con terzi, da matrimonio o da unione civile.

Costi

nessun costo

Normativa

  • DPR 223/1989
  • Legge 20 maggio 2016 n. 76 (G.U. 21.05.2016) ''Regolamentazione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze''
  • DPR 445/2000 art.38

Documenti da presentare

Costituzione di una Convivenza di Fatto

Chi intenda formare una convivenza di fatto dovrà compilare l'apposito modulo al momento della dichiarazione di cambio di indirizzo o immigrazione nel Comune; coloro che si sono già iscritti in anagrafe e intendessero dichiarare la convivenza di fatto secondo quanto previsto dalla legge 76/2016 dovranno utilizzare il medesimo modulo.

La dichiarazione, sottoscritta da entrambi i conviventi e accompagnata dai documenti di identità, può essere presentata direttamente all'Ufficio Anagrafe, direttamente agli sportelli dell'ufficio negli orari di apertura al pubblico 10.00-13.00 lun.-mer.-ven. e 15.30-17.00 martedì e giovedì, ma può essere inoltrata anche:

Nel caso di invio telematico è necessario che venga rispettata una delle seguenti condizioni:

  • dichiarazione sottoscritta con firma digitale o qualificata e trasmessa a mezzo posta elettronica
  • dichiarazione recante le firme autografe e copie dei documenti d'identità dei dichiaranti scansionate e trasmesse tramite posta elettronica semplice o pec.

l'Ufficio Anagrafe procederà entro due giorni lavorativi successivi la ricezione, a registrare la convivenza di fatto con decorrenza dalla data di presentazione della dichiarazione stessa.

L'Ufficio Anagrafe provvederà entro i 45 gg. dalla ricezione dell'istanza ad accertare la sussistenza de requisiti previsti per l'istituzione della convivenza di fatto (assenza impedimenti e stabile convivenza di cui all'art. 36 della Legge n. 76/2016)

Cancellazione di una Convivenza di Fatto

• d'ufficio in caso di cessazione della situazione di coabitazione e/o di residenza nel Comune di uno o entrambi i componenti della Convivenza di Fatto o in caso di matrimonio e unione civile;

• su richiesta, qualora vengano meno i legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale (cancellazione su domandasu apposito modulo di cessazione di una o di entrambe le parti interessate).

Nel caso di richiesta di cancellazione di una sola parte interessata, il Comune provvederà a inviare all'altro componente una comunicazione.

Incaricato

Ufficiale D'Anagrafe

Tempi complessivi

45 gg. dalla presentazione della dichiarazione, trascorsi i quali in assenza di comunicazione dei requisiti mancanti, ai sensi dell'art. 10-bis L. 241/1990, la registrazione s'intenderà confermata.

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
DICHIARAZIONE COSTITUZIONE CONVIVENZA DI FATTO Formato odt 24 kb
DICHIARAZIONE CESSAZIONE CONVIVENZA DI FATTO Formato odt 23 kb
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