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Il Lago Omodeo. Dal Tirso il bacino artificiale più grande d'Europa

 Indirizzo: 09074 Ghilarza (OR)

Il Lago Omodeo è il più grande bacino artificiale d’Europa con i suoi 600 mln di m3 di portata massima. Il primo invaso, della capacità di circa 400 mln di metri cubi fu creato tra il 1919 e il 1924. Anticipando i tempi, può essere considerato a buon diritto come esempio di "project-financing" nella storia d’Italia con la partecipazione di capitali privati alla realizzazione di grandi opere di interesse pubblico. La sua creazione, ad opera della Società Imprese Idrauliche ed Elettriche del Tirso (in seguito confluita nell’ENEL), avvenne con lo sbarramento del Tirso all’altezza de“Passo con barca” in territorio di Ula Tirso. L’imponente opera nasce da una geniale idea dell’ing. Angelo Omodeo – dopo approfonditi studi ed indagini sulle caratteristiche dei suoli e delle risorse idriche della Sardegna – e la sua realizzazione avvenne sul progetto architettonico di diga ad archi multipli dell’ing. Luigi Kambo.
Prima nel suo genere in Italia, la sua creazione aveva il duplice scopo di regolamentare il flusso delle acque nella media valle del Tirso, per bonificare i terreni e migliorare sensibilmente le condizioni igienico sanitarie dell’area, e dall’altro lato garantire l’irrigazione costante dei Campidani e un più razionale uso delle acque in favore del miglioramento delle tecniche e delle produzioni agricole. La centrale idro-elettrica installata all’interno dell’impianto della vecchia diga, sfruttando il salto delle acque per la produzione di energia, funse inoltre da volano per l'elettrificazione della Sardegna: primo passo verso la modernizzazione dell’economia isolana. Durante il secondo conflitto mondiale, poichè considerato obiettivo strategicamente sensibile del regime fascista, fu oggetto di incursioni aeree da parte della flotta inglese, fortunatamente senza importanti conseguenze.