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Medioevo Giudicale

La fine del secolo IX coincise con un complesso di fatti nuovi che modificarono profondamente l'aspetto della regione, tra i quali, il più rilevante, la formazione dei giudicati. Questi governi presero ciascuno il nome della regione su cui si estesero: Calari, Arborea, Torres (Logudoro), Gallura.
La Sardegna era divisa in quattro giudicati e ogni giudicato in curatorie. Le curatorie avevano un'estensione geografica limitata, formata da un certo numero di paesi o ville che per affinità produttive, per tradizioni storiche, linguistiche e culturali erano legate ad un determinato territorio. Queste comunità, prima che amministrative e produttive, erano solide entità sociali. A capo di queste giurisdizioni vi era il curatore, che, generalmente, risiedeva nel paese più importante e dipendeva dal giudice, per il quale amministrava la giustizia. Nella villa, invece, risiedeva il maiore de villa, con funzioni simili a quelle di un'attuale sindaco posto a capo del territorio facente parte del centro abitato.

Dalla documentazione pervenutaci si apprende che il territorio di Ghilarza facesse parte dell’antica curatoria del Guilcer (con le varianti Gilciuer, Gilciber, Gelciver, Gelciuer, Guilciver, Bilciver, Guilcieri), sottoposta all'autorità del Giudicato di Arborea, da cui trarrebbe le sue origini la stessa denominazione del paese. L’importanza della località è testimoniata nel Condaghe di S.Maria di Bonarcado dal quale si apprende che Guil Guilarce fosse sede della curatoria giudicale e l’esercizio delle funzioni giudiziarie e amministrative avesse luogo nella Chiesa di S. Palmerio. In base ad alcune testimonianze scritte disponibili pare che in alcune occasioni tali funzioni siano state presenziate dal Giudice in persona. Sotto il Giudicato di Arborea, fu riedificata l’antica chiesa di San Raffaele Arcangelo, la chiesa doveva servire una domo giudicale, la cui piccola comunità lavorava le terre dei giudici. Gli stessi giudici provvidero alla sua ricostruzione nel corso del XIV sec. d.C., come testimoniato dai particolari della facciata e del fianco meridionale, in cui sono scolpiti gli stemmi della famiglia Dei Bas-Serra. Particolarmente interessanti appaiono i motivi iconografici: la formella dell'agnello Dei, lo stemma arborense con l’albero deradicato e il bassorilievo con la scena che potrebbe essere la commemorazione della consacrazione dell’edificio. Con la definitiva disfatta del Giudicato di Arborea in favore dei Catalano-Aragonesi, prima nel 1409 a Sanluri e in seguito nella battaglia di Macomer del 1478, Ghilarza visse un breve e difficile periodo di infeudazione comune a tutti i paesi della Sardegna. La spagnolizzazione si svolgerà in profondità investendo tutte le istituzioni giuridiche ed economiche e, per certi aspetti, la mentalità degli stessi sardi.