Foto

I Bizantini

Al generale periodo di crisi politica, economica e sociale, seguito alla dissoluzione dell'Impero Romano e protrattosi fino alle soglie del medioevo, subentrarono localmente fasi isolate di risveglio collegate all'azione esercitata dal monachesimo che diffuse il suo messaggio di lavoro e di preghiera.
Il territorio diventò facile preda dei Bizantini, esosi nel governare e appena tollerati dalle popolazioni locali. La dominazione bizantina fu fiscale; tuttavia, essi lasciarono un'impronta indelebile soprattutto per merito della Chiesa greca che occupò un posto di primo piano. Il movimento monastico orientale diede vita a numerosi centri religiosi radicandosi nella regione.
Nel territorio si trovano diversi centri religiosi temporanei o novenari costituiti da una chiesa con attorno piccole dimore chiamate muristenes o cumbessias, sorte con l'unico scopo di accogliere i fedeli novenanti e i pellegrini. La disposizione planimetrica è di particolare interesse anche dal punto di vista urbanistico. Già negli insegnamenti sacri di epoca nuragica si possono riscontrare somiglianze tipologiche con le soluzioni planimetriche dei più recenti centri temporanei.
I novenari presenti nel territorio di Ghilarza sono: San Serafino, San Giovanni, San Michele e Trempu. Tutto il territorio è disseminato di chiese dedicate a santi del menologio greco: San Giorgio, San Michele, San Serafino, San Sergio, San Giuliano, San Costantino, Santa Vittoria, Sant'Elena, Santa Barbara, San Macario ecc...