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Novenari

Novenario di San Giovanni

S. Giovanni è situato nella vallata che da Ghilarza discende verso la diga del Tirso ,a metà strada tra i villaggi di S. Michele e S. Serafino. La chiesetta molto modesta, fino al secolo scorso mostrava l'aspetto originario: navata unica, tetto in legno sostenuto da capriate, loggia nel prospetto. Le notizie di archivio risalgono solo al secolo XIX.

Novenario di San Michele

Al limite estremo dell'altipiano che venendo da Ghilarza domina il lago Omodeo e le propaggini del Barigadu, sorge il novenario di S. Michele. Certamente la sua venerazione dovette essere praticata già nella Sardegna bizantina, come dimostra anche la circostanza che il nome personale MICHALI, MIGALI, MIAILI, sia ricorrente nei documenti logudoresi antichi. Esso proviene senza dubbio dal greco-bizantino.

Novenario di San Serafino

Il sito di S. Serafino, protetto dai venti freddi, in prossimità di un corso d'acqua perenne, immersa in una vegetazione che ancora nel secolo scorso era ricchissima di specie, a ridosso di piccole fertili valli, presentava tutti gli elementi che favorivano il porgere di una villa padronale e della strutture ad essa attinenti. Sulla costruzione romana, probabilmente nel secolo VII d.C. venne eretta una chiesa bizantina a cui rimanda l'intitolazione.

Novenario di Santa Maria Trempu

Il santuario di Santa Maria Trempu o ad Templum è chiamato nei documenti anche Nostra Signora delle Grazie (1611) o di Monserrato (1741). Le tre intitolazioni nei libri di amministrazione sono usate indifferentemente. Negli atti dei visitatori diocesani, invece, viene usato l’appellativo di Monserrato.