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Elezioni europee 2019, una guida al voto

  13/05/2019    |    Tematiche: Affari istituzionali    |   

Una guida al voto predisposta dall'Ufficio elettorale del Comune di Ghilarza

In allegato il pdf scaricabile

 

Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23. Ai fini delle votazioni, l'Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: Nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

Al seggio i cittadini riceveranno una scheda di colore rosa, il colore assegnato alla circoscrizione dell'Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

 

 

Voto di lista e voti di preferenza

 

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

E' possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata.

Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

 


Il voto si esprime scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.

 

Possono votare tutti i cittadini cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 26 maggio 2019.

Sono elettori anche i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che, a seguito di formale richiesta, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza.

 

Chi può votare

 

Possono votare tutti i cittadini cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto il 18° anno di età entro il 26 maggio 2019.

Sono elettori anche i cittadini degli altri Paesi membri dell’Unione europea che, a seguito di formale richiesta, abbiano ottenuto l’iscrizione nell’apposita lista elettorale del comune italiano di residenza.

 

Per cosa si vota: il Parlamento Europeo

Si vota per eleggere i deputati che andranno a comporre il Parlamento europeo per i prossimi cinque anni e rappresenteranno gli interessi dei cittadini dell'Unione europea. Il 7 febbraio 2018 il Parlamento ha votato a favore di una riduzione del numero dei suoi seggi, che passerebbe da 751 a 705 dopo l'uscita del Regno Unito dall'UE (marzo 2019). Il numero dei deputati di uno stato membro è calcolato in base alla sua popolazione; tuttavia si va da un minimo di 6 (Cipro, Estonia, Lussemburgo e Malta) a un massimo di 96 deputati (Germania) per ciascuno stato.

Secondo la decisione UE 2018/937 del Consiglio Europeo del 28 giugno 2018 che stabilisce la composizione del Parlamento europeo, l'Italia passerebbe da 73 a 76 deputati.

Il Parlamento europeo stabilisce leggi che riguardano 505 milioni di cittadini e che vengono recepite nella legislazione nazionale dei singoli Stati. Legifera su materie importanti quali agricoltura e pesca, sviluppo regionale, protezione dei consumatori e sicurezza alimentare, trasporti, ambiente ed energia, salute, cultura, istruzione e formazione, commercio, concorrenza, ricerca e innovazione.

Il Parlamento europeo è l'unica istituzione dell'UE che è eletta direttamente dai cittadini. Infatti, nell'UE sono previste altre due importanti istituzioni che partecipano al processo legislativo:

  • il Consiglio dell'Unione europea, che rappresenta i governi dei singoli Stati membri; la presidenza del Consiglio è assicurata a rotazione dagli Stati membri
  • la Commissione europea, che rappresenta gli interessi dell'Europa nel suo complesso (è il braccio esecutivo dell'UE).

Queste tre istituzioni elaborano insieme, mediante la "procedura legislativa ordinaria" (l'ex "procedura di codecisione"), le politiche e le leggi che si applicano in tutta l'UE. In linea di principio, la Commissione propone i nuovi atti legislativi, che il Parlamento europeo e il Consiglio devono adottare. La Commissione e i paesi membri applicano poi le norme, e la Commissione si assicura che vengano applicate e fatte rispettare correttamente.

 

 

Fonti:

 

sito Parlamento Europeo http://www.europarl.europa.eu

sito Unione Europea https://europa.eu