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Donazione di organi e tessuti, possibilità di dichiarare la volontà nella Carta di identità

  04/06/2018    |   

Anche a Ghilarza chi richiede o rinnova la Carta d’identità può ora esprimere il proprio consenso o diniego alla donazione degli organi e dei tessuti 

 

Perché donare i propri organi e tessuti?

 

Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si dona ad uno o più pazienti, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire, di vivere, di riprendere una vita normale.

 

Cosa è possibile trapiantare?

 

Le cellule che possono essere trapiantate sono le staminali emopoietiche. Tra gli organi si possono trapiantare cuore, fegato, intestino, pancreas, polmoni, reni; tra i tessuti la cornea, la cute, le arterie, le valvole cardiache, le vene, le ossa, i muscoli, i tendini e la membrana amniotica.

 

L’accertamento di morte

 

Si procede a prelievo degli organi solo in seguito ad accertamento di morte. La morte di una persona è determinata esclusivamente dalla morte del cervello. Gli accertamenti devono essere effettuati da un Collegio medico composto da 3 specialisti (un neurologo, un medico legale, un anestesista-rianimatore), registrati e ripetuti per tutto il periodo dell’osservazione (6 ore per adulti e bambini).

 

Si possono prelevare gli organi da una persona in coma?

 

No, il coma è una condizione patologica caratterizzata da perdita della coscienza, motilità spontanea e sensibilità. Il paziente in coma è vivo e non si procede quindi mai al prelievo di organi.

 

 

È possibile decidere in vita a chi verranno donati i propri organi?

 

No, gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista di attesa in base alle condizioni di urgenza ed alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore con i pazienti in attesa di trapianto. Non è possibile conoscere né il nome del donatore né il nome del ricevente.

 

 

Le confessioni religiose sono favorevoli al prelievo degli organi?

 

Si, le principali confessioni religiose sono favorevoli alla donazione degli organi.

Per quanto riguarda la religione cattolica papa Benedetto XVI ha affermato: «la donazione di organi è una forma peculiare di testimonianza della carità. (…) I trapianti di tessuti e di organi rappresentano una grande conquista della scienza medica e sono certamente un segno di speranza per tante persone che versano in gravi e a volte estreme situazioni cliniche».

Anche papa Francesco si è espresso in tal senso, dichiarando che «la donazione degli organi è un atto nobile e meritorio».

 

 

Come dichiarare la propria volontà?

 

I cittadini maggiorenni possono dichiarare la propria volontà:

in fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità;

presso la ASL;

firmando l’atto olografo dell’Associazione Italiana Donatori di Organi (AIDO)

 

I trapianti in Sardegna

 

In Sardegna da tempo vengono eseguiti trapianti di rene, di cuore, di rene-pancreas, di fegato e di midollo osseo. 
Il sistema trapianti richiede il coordinamento dell'attività di donazione, prelievo e trapianto, articolata su diversi livelli: nazionale (Centro Nazionale Trapianti), regionale (Centri Regionali Trapianto) e locale (Centri di Prelievo e Centri di Trapianto). 

Il Centro Regionale Trapianti coordina le attività di raccolta e di trasmissione dei dati relativi alle persone in attesa di trapianto, attivando il sistema informativo regionale dei trapianti direttamente collegato al Centro Nazionale Trapianti; coordina, applicando le linee guida nazionali, le attività dei Centri di Prelievo, dislocati nei presidi ospedalieri regionali, e dei Centri di Trapianto operativi nella regione; assicura il controllo sull'idoneità dei donatori attraverso l'esecuzione dei test immunologici; esegue test di compatibilità immunologica nei programmi di trapianto; procede all'assegnazione degli organi in base alle priorità risultanti dalle liste di attesa; coordina il trasporto dei campioni biologici; cura i rapporti di collaborazione con le autorità sanitarie del territorio di competenza e con le associazioni di volontariato. Il Servizio sanitario regionale verifica l'attività dei centri trapianti e garantisce gli standard qualitativi e quantitativi previsti dal Centro Nazionale Trapianti. 

 

Maggiori informazioni su:

http://www.trapianti.salute.gov.it/cnt/cnt.htm

http://www.sardegnasalute.it/assistenza/centritrapianti/

http://www.aido.it/

 

 

Deliberazione di Giunta di adesione al Progetto Una Scelta in Comune