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Carta di identità elettronica (CIE), da giugno il rilascio

  04/06/2018    |    Tematiche: Affari istituzionali    |   

Come si ottiene

 

La nuova Carta di identità elettronica si può richiedere alla scadenza della propria Carta d’identità (o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento).

 

La Carta è spedita direttamente al/la cittadino/a che la riceverà entro 6 giorni dalla richiesta, presso il Comune o presso un indirizzo indicato.

 

 

La fototessera

 

È necessaria una fototessera, in formato cartaceo o elettronico (in quel caso su un supporto USB). La fototessera dovrà essere dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto.

In particolare dovrà:

  • essere in formato png o jpg;
  • avere una risoluzione di almeno 400 dpi;
  • avere una dimensione massima non superiore a 500 kb.

 

 

Validità

 

La validità varia a seconda all’età del titolare ed è di:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra i 3  e i 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

 

Le carte  d'identità in formato cartaceo mantengono la propria validità fino alla scadenza.

 

 

 

Costi

 

€ 22,20 per il primo rilascio e rinnovo, così ripartito:

€ 16,79 corrispettivo di competenza del Ministero dell’Interno;

€ 5,41 diritti comunali.

 

€ 27,30 per rilascio di un duplicato (smarrimento, furto o deterioramento), così ripartito:

€ 16,79 corrispettivo di competenza del Ministero dell’Interno;

€ 10,51 diritti comunali.

 

 

Caratteristiche del documento

 

La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea. Ha le dimensioni di una carta di credito ed è caratterizzata da:

  • un supporto in policarbonato personalizzato mediante la tecnica del laser engraving con la foto e i dati del cittadino e corredato da elementi di sicurezza (ologrammi, sfondi di sicurezza, micro scritture, guilloches ecc.);
  • un microprocessore a radio frequenza che costituisce:
    • una componente elettronica di protezione dei dati anagrafici, della foto e delle impronte del titolare da contraffazione;
    • uno strumento predisposto per consentire l’autenticazione in rete da parte del cittadino, finalizzata alla fruizione dei servizi erogati dalle PP.AA.;
    • un fattore abilitante ai fini dell’acquisizione di identità digitali sul Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID);
    • un fattore abilitante per la fruizione di ulteriori servizi a valore aggiunto, in Italia e in Europa.

 

La carta è contrassegnata da un numero seriale stampato sul fronte in alto a destra ed avente il seguente formato: C<lettera><numero><numero><numero><numero><numero><lettera><lettera> (ad esempio CA00000AA). Tale numero seriale prende il nome di numero unico nazionale.

I dati del titolare presenti sul documento sono:

  • Comune emettitore;
  • Nome del titolare;
  • Cognome del titolare;
  • Luogo e data di nascita;
  • Sesso;
  • Statura;
  • Cittadinanza;
  • Immagine della firma del titolare;
  • Validità per l’espatrio;
  • Fotografia;
  • Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra);
  • Genitori (nel caso di carta di un minore);
  • Codice fiscale;
  • Estremi dell’atto di nascita;
  • Indirizzo di residenza;
  • Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero);
  • Codice fiscale sotto forma di codice a barre.

La Carta di identità elettronica è principalmente un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all’estero, ad esclusione della verifica delle impronte per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno.

 

 

Elementi di sicurezza

La Carta d’identità è un documento in policarbonato, un materiale plastico molto usato per le produzioni di sicurezza, lo sfondo è uguale per tutte le carte e costituisce un elemento anticontraffazione. I dati variabili (dati anagrafici, fotografia, codice fiscale,…) vengono stampati in bianco e nero con la tecnica del laser engraving che va a bruciare gli strati interni della Carta.

Sul fronte sono visibili la fotografia, il numero del documento, i dati anagrafici, sul retro si trovano l’indirizzo di residenza, una replica della foto del titolare e il codice fiscale. Elementi di sicurezza sono posti su entrambi i lati.

La progettazione della Carta è svolta in base ad esigenze di funzionalità e di sicurezza: il documento deve fornire le informazioni necessarie all’identificazione del titolare e protezione contro i tentativi di copia e alterazione.

 

Distribuzione dei campi sulla Carta

La disposizione dei campi sul documento (nome, cognome, foto, ….) viene definita in base alle informazioni da stampare sul fronte e sul retro della Carta e alle raccomandazioni degli standard internazionali (in primis ICAO 9303) che indicano la posizione dei principali elementi (titolo del documento, fotografia, dati anagrafici). Il posizionamento delle  informazioni, secondo quanto indicato dagli standard, rende possibile un controllo del documento più rapido anche all’estero.

Font e dimensione dei caratteri

Il tipo di carattere e la sua dimensione sono scelti per consentire il maggior numero di caratteri stampabili, con la maggiore leggibilità possibile. I caratteri utilizzati per il “numero seriale” presentano una doppia altezza tra cifre e lettere.

Fotografia

La fotografia è un elemento essenziale per il riconoscimento personale. Deve avere la massima dimensione possibile, compatibilmente con la presenza delle altre informazioni necessarie sul fronte della Carta. Si è utilizzata la tecnica del laser engraving, attualmente la più diffusa al mondo per le applicazioni di sicurezza. Un laser brucia uno strato interno di policarbonato, il risultato è una foto in bianco e nero estremamente definita e riconoscibile.

 

Grafica di sfondo

 

Lo sfondo è realizzato con tecniche specifiche atte a prevenire la copia e la contraffazione. Le immagini vengono riprodotte con un effetto a rilievo, mediante un intreccio di linee sottili, con deformazioni e variazione di spessore (guilloche). Lo sfondo è inoltre integrato da elementi in microscrittura. Uno sfondo così realizzato rappresenta un importante elemento di sicurezza: un tentativo di alterazione del supporto modificherà l’intreccio delle linee e sarà quindi visibile.

I colori utilizzati sono pochi e sempre delle tonalità più tenui, in modo da facilitare la lettura dei dati riportati sulla Carta, mai i colori pieni, principalmente perché un elemento di colore pieno riduce l’adesione tra gli strati della Carta e quindi può favorire la formazione di bolle o innescare una rottura, inoltre  perché un elemento realizzato a colore pieno può essere ritagliato (a scopo di contraffazione) senza che questa operazione venga evidenziata dall’interruzione della guilloche.

Tutti gli elementi grafici vengono quindi sempre realizzati in guilloche, con un intreccio più o meno fitto di linee sottili di colore. In questo modo si ottengono due obiettivi: garantire  l’adesione tra i vari strati della Carta e ridurre  il rischio di contraffazione, utilizzando un fondo di sicurezza su tutta la superficie del documento.

 

Identità grafica

Gli elementi di sicurezza e quelli funzionali si legano a un disegno grafico caratteristico del documento che lo rende immediatamente riconoscibile.

Per consuetudine i documenti utilizzano elementi grafici tipici e fortemente indicativi dello Stato emittente, quali, ad esempio, l’emblema dello Stato (Coat of Arms), richiami geografici, opere d’architettura, opere d’arte.

Sui documenti italiani, come è noto, (Carta d’identità, passaporto) è riportato  l’emblema della Repubblica Italiana e la geometria della Piazza del Campidoglio a Roma, opera celeberrima  di Michelangelo.

 

Il microprocessore

Il microprocessore della CIE è del tipo “senza contatti”: non è  quindi necessario inserire la Carta in un lettore ma è sufficiente avvicinarla senza contatto fisico.

La Carta può essere letta dai dispositivi utilizzati dalla strumentazione di controllo presente, ad esempio, in frontiera, da lettori da tavolo commerciali e da smartphone dotati di interfaccia NFC (Near Field Communication).

Il microprocessore della CIE offre due funzionalità: verifica dell’identità del titolare e accesso ai servizi.

 

Verifica dell’identità del titolare

La verifica dell’identità viene effettuata tramite l’applicazione cosiddetta “ICAO MRTD”, la stessa presente sul passaporto elettronico emesso da tutti i paesi europei. L’applicazione contiene i dati anagrafici del titolare (nome, cognome, luogo e data di nascita, luogo di residenza), la sua foto e le impronte digitali.

Tali dati sono firmati digitalmente dal Ministero dell’Interno prima dell’effettiva fase di produzione della carta presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il certificato digitale associato alla chiave privata con la quale viene calcolata tale firma digitale (certificato di Document Signer) è disponibile qui. Il certificato digitale della certification authority nazionale che certifica il Document Signer della CIE (Country Signing CA) è disponibile a questo indirizzo.

In accordo con gli standard internazionali, la lettura dei dati anagrafici e della fotografia è consentita solo a chi può leggere fisicamente quanto stampato sul documento. Questo avviene mediante una chiave d’accesso stampata sulla Carta (nel CAN – Card Access Number o nell’ MRZ – Machine Readable Zone).

L’accesso alle impronte digitali è permesso solo a chi può leggere i dati stampati ed è in possesso di specifiche autorizzazioni (le Forze di Polizia).

Non è quindi possibile che un dispositivo legga i dati personali all’insaputa del titolare.

Tutta la conversazione tra la Carta e il lettore è cifrata con delle chiavi che vengono cambiate ad ogni sessione con algoritmi standard. Non è quindi possibile intercettare la comunicazione per leggere dati dalla Carta.

 

Accesso ai servizi delle PP.AA. mediante il sistema SPID

La nuova Carta di identità elettronica può essere utilizzata per richiedere una identità digitale presso uno degli Identity provider accreditati presso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).

Il possesso della CIE rende il processo di richiesta dell’identità digitale agevole e veloce poichè viene meno la necessità per il cittadino di farsi identificare dall’operatore dell’Identity Provider prescelto.

Per richiedere una identità digitale SPID e per utilizzare tale identità digitale per accedere ad uno o più servizi in rete erogati dalle PP.AA. si sfrutta la possibilità di autenticazione offerta dal microprocessore della CIE.

 

L’autenticazione è avviata dal titolare che viene invitato ad inserire il PIN di autenticazione in una apposita finestra del browser. La prima metà di tale PIN si riceve al momento della presentazione della richiesta, la seconda metà del PIN viene ricevuta assieme alla Carta.

Senza tale PIN non può essere letta alcuna informazione dalla Carta. Non è quindi possibile che qualcuno legga dati all’insaputa del titolare.

Una volta inserito il PIN, la Carta invia un certificato di autenticazione che contiene i dati anagrafici, tra cui il codice fiscale. Tutta la comunicazione è cifrata con chiavi che vengono modificate ad ogni sessione. Non è quindi possibile intercettare la conversazione per captare i dati della Carta.

Le specifiche del microprocessore e del file system della CIE, nonchè del profilo del certificato di autenticazione sono disponibili qui.

 

Modalità di spedizione del documento

La Carta di identità elettronica viene personalizzata e stampata presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato che provvede altresì alla sua spedizione al cittadino.

In fase di presentazione della richiesta al Comune ogni cittadino può scegliere una tra le seguenti modalità
di consegna del documento:

– Presso l’indirizzo di residenza;

– Presso un indirizzo di sua preferenza;

– Al Comune.

In tutti e tre i casi il corrispettivo versato dal Cittadino per il rilascio della CIE resta invariato.

All’atto della richiesta della CIE è necessario fornire un  indirizzo completo che contenga almeno le informazioni di via, civico, CAP, città, provincia. Se disponibili, vanno indicati anche scala e interno;

–  all’atto della richiesta è possibile specificare un delegato al ritiro fornendone il nome e il cognome. Solo se specificato, quest’ultimo potrà ritirare la CIE al posto del suo titolare;

–  per i minori di 14 anni (o persona non abilitata al ritiro del plico) è obbligatorio indicare un delegato al ritiro;

–  all’indirizzo indicato deve essere presente un campanello o un citofono recante il nome del destinatario o della persona da lui delegata al ritiro (ed indicata all’atto della richiesta) e una cassetta delle lettere nella quale inserire l’eventuale avviso di giacenza (mod. 26) in caso di assenza del destinatario o delegato.

 

Monitoraggio della spedizione

Per i cittadini, il monitoraggio dello stato di spedizione delle CIE è possibile registrandosi al sito “Agenda CIE”, selezionando il pulsante “Cerca carta” ed inserendo il codice fiscale ed il numero della CIE.

 

Maggiori informazioni su http://www.cartaidentita.interno.gov.it/.