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Grande successo per la tappa di Stagiochiamo a Ghilarza

Stragiochiamo
Stragiochiamo

9 ottobre 2009

Con la fase finale che si è disputata a Ghilarza lo scorso 27 settembre, va in archivio anche per il 2009 il circuito provinciale di manifestazioni sportive “Stragiochiamo - sport e centri storici”, promosso dalla società Gio. e sport di San Vero Milis coordinata dalla Prof.ssa Paola Panico, il sostegno dell’assessorato allo Sport e Politiche Giovanili della Provincia di Oristano ed il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale per lo Sport e l’Educazione Fisica.

Soddisfazione per l’ottimo successo della tappa ghilarzese viene espressa dall’assessore comunale allo Sport Francesco Miscali che ha voluto fortemente portare a Ghilarza la parte conclusiva del progetto sportivo-educativo. Il programma della giornata conclusiva è stato davvero molto intenso con il concentramento ed il raduno in Piazza Kennedy da parte delle rappresentative di tutti i 14 comuni. Il giocoso e colorato corteo ha attraversato tutto il Corso Umberto per arrivare in Piazza San Palmerio dove si sono svolte le diverse competizioni per tutta la giornata.

“Nella nostra cittadina, spiega l’assessore Miscali, ben 270 le persone (piccoli e grandi) che si sono cimentate nella giornata di giochi e sport per le strade e le piazze del centro storico del paese coinvolgendo la popolazione e creando dei luoghi di sport, spettacolo e cultura. Buona anche la partecipazione degli adulti all’attività di orienteering. La fase finale di Ghilarza, conclude Miscali, è stata un’occasione di confronto e arricchimento per le rappresentative dei 14 centri della Provincia aderenti al circuito che hanno potuto trascorrere un’intera giornata alla scoperta del paese in un’atmosfera di gioia e divertimento. L’iniziativa ha avuto inoltre la finalità di promuovere la pratica delle attività sportive come strumento di crescita fisica, psicologica e sociale, con particolare attenzione ai giovani che sempre meno avvertono come propri valori quali accettazione delle regole, il rispetto per l’altro, la solidarietà, l’impegno, la collaborazione e l’appartenenza al gruppo.“ 

 

Attività svolte:

  • Attività ludico ricreative con utilizzo dei giochi gonfiabili rivolti ai bambini dai 3 ai 5 anni;
  • Attività motoria generale: percorsi, giochi di movimento, giochi pre-sportivi per i bambini dai 6 agli 8 anni;
  • Attività di propedeutica agli sport di squadra: sviluppo di abilità specifiche del minivolley, minibasket, minicalcetto, mini rugby per i bambini dai 9 agli 11anni;
  • Tornei di pallavolo, basket, calcio a 5 e rugby: elementi di tecnica individuale e di gruppo, organizzazione di tornei per ragazzi e giovani medie e superiori;
  • Percorsi di orienteering fotografico per ragazzi, giovani e adulti: alla ricerca di particolari fotografici del centro storico.

Ciascuna attività è stata coordinata dai componenti dello staff Gio.e.sport, che conta: insegnanti di educazione fisica, studenti in scienze motorie, tecnici federali con esperienza pluriennale in campo sportivo e laureati in scienze della comunicazione.

Durante l’evento è stata sottolineata più volte la funzione che lo sport ricopre nella promozione di corretti stili di vita e di convivenza civile, nonché la necessita di condividere i valori di cui è portatore come lealtà, collaborazione, rispetto, solidarietà, impegno.

La novità assoluta dell’edizione 2009 è stata la ricerca di un filo conduttore tra i paesi che hanno aderito al circuito stragiochiamo, ciascuno legato da una “frase celebre” scelta per sensibilizzare i bambini, i ragazzi e i cittadini sul fenomeno dello sport come strumento di formazione della persona, creando momenti e spunti di riflessione durante gli eventi.

Nella fase finale di Ghilarza tutti i partecipanti dei 14 paesi coinvolti hanno potuto ritrovare la propria fase intorno alla bellissima Torre Argonese, su cui sono stati appesi i pannelli con gli scatti più significativi, accompagnati dalle frasi.

Durante le premiazioni è stato svelata la frase scelta per il paese ospitante la finale,scritta dal mai dimenticato Papa Giovanni Paolo II:

“Lo sport non può essere ridotto solo a una questione di gol e di medaglie, di coppe, primati e traguardi tagliati a suon di miliardi e dirette televisive. Lo sport è qualche cosa di più alto e più nobile: è il 'veicolo' privilegiato per la formazione ‘integrale’ dell'uomo, attento ai valori della solidarietà, del lavoro, del sacrificio, della giustizia. Un ‘veicolo’ che forma e aiuta a crescere, e condanna ogni forma di ‘scorciatoia’ per raggiungere sogni impossibili e ricchezze effimere, ricorrendo anche al trucco e a volte anche al doping”.

 
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