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Visita del presidente Giorgio Napolitano
Nella via principale di Ghilarza si trova la casa dove Antonio Gramsci, a partire dal 1898, visse gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza con i suoi familiari. Sebbene la casa abbia subito alcuni interventi che hanno modificato la destinazione d'uso dei suoi ambienti, essa rievoca l'immagine di una famiglia che, pur nelle avversità e nelle difficoltà economiche, seppe trasmettergli quei valori sui quali si fonda l'intera opera gramsciana.
Nel 1965 il PCI acquistò la casa che fu trasformata, grazie all'operato di intellettuali e uomini di cultura sardi, in "Centro di documentazione e ricerca sull'opera gramsciana e sul movimento operaio".
Divenuta sede dell'associazione "Amici della Casa Gramsci", inaugurò un rapporto di collaborazione con realtà ed esperienze continentali e in particolare con ex-partigiani, sindacalisti, uomini di cultura, studiosi e artisti, che, all'inizio degli anni Ottanta, favorirono il restauro della casa.
Fu l'opera instancabile delle nipoti di Gramsci, Diddi e Mimma Paulesu e di uomini di cultura, a riunire nell'associazione Amici della Casa Gramsci quegli apporti che favorirono la trasformazione della casa in museo e la promozione delle celebrazioni gramsciane che il 27 aprile di ogni anno rendono omaggio all'uomo, al politico, all'ideologo. Furono sempre queste collaborazioni preziose, tra le quali quella dell'architetto milanese Cini Boeri a permettere di allestire nella casa il percorso museale che riordina documenti, oggetti, foto, reperti e testimonianze preziose che ricostruiscono la tappa più significativa della sua vita.
Attualmente la casa è sede dell'associazione "Casa Museo di Antonio Gramsci" centro di documentazione, ricerca e attività museali, che ha lo scopo di favorire la migliore conoscenza del pensiero e dell'opera gramsciana attraverso la fruizione del centro da parte dei visitatori, delle scolaresche, degli studenti.
Nella galleria fotografica sono riportate alcune foto che ricordano la visita a Ghilarza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 30 aprile 2007 in occasione del 70° anniversario della scomparsa di Antonio Gramsci.